Una deliziosa raccolta di racconti in siciliano con traduzione a fronte.

la copertina

Lu zi Tanu Giglia” visse negli anni ‘30 a Canicattì ed è diventato popolare per i suoi racconti, di felice inventiva, con i quali intratteneva i fanciulli e giovani al piano della Badia; e le sue fantastiche “pallonate” facevano il giro della città: zi Tanu Giglia è diventato un mito, una leggenda, un bel grande Mimo di Canicattì.

Angelo La Vecchia

dalla presentazione del libro

Pagine che suscitano allegria ma anche riflessione e meditazione: sono riesumate nei racconti e negli aneddoti tutte le “cianfrusaglie” di casa nostra, i personaggi, gli episodi di tempi trascorsi, i richiami –e, insieme– i riferimenti socio-educativi dei quali Angelo La Vecchia si fa abile diffusore.

…”lu zi Tanu Giglia” -una specie di barone di Munchausen nostrano– la cui presenza non è stata ancora totalmente oscurata…

Giuseppe Alaimo

dalla prefazione del libro

Il libro è scritto in dialetto

Leggi un racconto